
La persona
Prima di ogni schieramento c'è la persona, con la sua dignità inviolabile. Non un numero in una statistica elettorale, non un utente di un servizio: un volto.

Quindici Municipi e centoventi comuni: più di quattro milioni di persone che non abitano una sola città, ma un territorio intero. L'Unione di Centro c'è — a Roma e in ogni comune della Città Metropolitana.
Skyline di Roma · © Bert Kaufmann · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Popolari, moderati, europei. Quattro parole che non sono un programma, ma il metro su cui ogni programma va misurato.

Prima di ogni schieramento c'è la persona, con la sua dignità inviolabile. Non un numero in una statistica elettorale, non un utente di un servizio: un volto.

È il primo luogo in cui si impara a stare al mondo, ed è oggi il primo ammortizzatore sociale del Paese. Sostenerla non è nostalgia: è politica economica.

Quello che sanno fare le famiglie, le parrocchie, le associazioni e i corpi intermedi, l'amministrazione non deve toglierlo: deve sostenerlo.

Roma non finisce al Grande Raccordo Anulare. Un centro che pensa solo al centro storico ha già smesso di rappresentare quattro milioni di persone.
Ponte Vittorio Emanuele II e la cupola di San Pietro · © Jebulon · CC BY-SA 3.0
Quindici Municipi, 2.847.083 residenti. Ognuno con una storia, un carattere e problemi che non si somigliano. Si comincia da qui, uno per uno.
Il cuore monumentale della Capitale, e insieme un quartiere dove si vive.
Il municipio delle università, della ricerca e dei quartieri storici del Novecento.
La città giardino del Novecento e le periferie nord cresciute intorno.
La direttrice della Tiburtina: case popolari, industria, ricerca.
La Roma popolare che si è fatta quartiere, densa e multiculturale.
Il municipio più esteso e più giovane: la frontiera est della Capitale.
Il municipio più popoloso di Roma: una città media dentro la città.
Archeologia, archeologia industriale e il più grande parco urbano d'Europa.
Il quartiere degli uffici e le periferie residenziali del sud.
Il mare di Roma: un municipio grande come una città di provincia.
Il Tevere, la Magliana e i grandi complessi popolari del sud-ovest.
La collina verde di Roma, tra Villa Pamphili e il Gianicolo.
La direttrice dell'Aurelia, tra città consolidata e campagna romana.
Dalla collina più alta di Roma alle borgate storiche del nord-ovest.
La porta nord di Roma: il municipio che confina con il quadrante nord-ovest.
I coordinamenti municipali sono in via di costituzione. Nessun nome e nessuna carica sono indicati finché non sono designati dal coordinamento metropolitano: preferiamo una casella vuota a una promessa.
Oltre il Raccordo ci sono 120 comuni e 1.469.565 abitanti: dal mare ai monti, dal lago di Bracciano ai Lepini. Li abbiamo raccolti in sette quadranti di coordinamento.
Undici comuni tra il lago di Bracciano, i Monti della Tolfa e il litorale del Tirreno: il quadrante nord-occidentale della Città Metropolitana, dal Sabatino fino al porto di Civitavecchia.
Coordinamento costituito e operativo. Sezioni online attive su tutti gli undici comuni.
Diciassette comuni lungo la Flaminia e la valle del Tevere, dal Soratte ai borghi della campagna romana: un'area di forte crescita residenziale, con decine di migliaia di pendolari verso Roma ogni giorno.
Coordinamento non ancora costituito. Il quadrante è aperto a chi voglia farsene carico.
Sedici comuni a nord-est della Capitale, dalla Salaria alla Tiburtina: è il quadrante più popoloso dopo Roma, con Guidonia Montecelio, Tivoli e Monterotondo tra i maggiori comuni del Lazio.
Coordinamento non ancora costituito. Il quadrante è aperto a chi voglia farsene carico.
Trentotto comuni — il quadrante più esteso e il meno popolato: poco più di cinquantamila abitanti in tutto, dall'alta valle dell'Aniene ai Monti Simbruini e Prenestini, con Subiaco e i monasteri benedettini a fare da capitale morale.
Coordinamento non ancora costituito. Il quadrante è aperto a chi voglia farsene carico.
Diciassette comuni lungo la Casilina e verso i Monti Lepini, da Palestrina a Carpineto Romano: un'area di storia antichissima — il santuario della Fortuna Primigenia — e di industria novecentesca, con Colleferro e Valmontone come poli produttivi e commerciali.
Coordinamento non ancora costituito. Il quadrante è aperto a chi voglia farsene carico.
Sedici comuni sui Colli Albani: il quadrante più popoloso dopo la cintura tiburtina, quasi trecentocinquantamila abitanti, con Velletri, Marino, Albano, Ciampino e Frascati.
Coordinamento non ancora costituito. Il quadrante è aperto a chi voglia farsene carico.
Cinque comuni soltanto, ma oltre trecentomila abitanti: la fascia costiera a sud della Capitale, dall'aeroporto di Fiumicino ai porti di Anzio e Nettuno, passando per i poli industriali di Pomezia e la costa di Ardea.
Coordinamento non ancora costituito. Il quadrante è aperto a chi voglia farsene carico.
Nota di metodo. L'articolazione in sette quadranti è una proposta di lavoro, costruita su criteri geografici e di identità territoriale. Non è una struttura ufficiale del partito: va discussa e validata dal coordinamento metropolitano. I 120 comuni sono invece l'elenco completo e verificato — nessuno escluso, nessuno contato due volte.
Un partito non si fonda nel vuoto. L'Unione di Centro si riconosce nella grande tradizione popolare e democratico-cristiana italiana, che a Roma ha lasciato tracce ovunque: nei quartieri costruiti nel dopoguerra, nelle scuole, negli ospedali, nelle borgate diventate città. I suoi padri sono i nostri maestri. Tutte le immagini sono in pubblico dominio e scaricabili da Wikimedia Commons.

Statista trentino, otto volte Presidente del Consiglio dei Ministri tra il 1945 e il 1953. Costruttore dell'Italia repubblicana, dell'Europa unita, dell'Alleanza Atlantica. La sua vita è la nostra grammatica civile.













Immagini di Gasperi · Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Click su una foto per la pagina sorgente

Aretino, economista, segretario della DC nei decenni cruciali. Sei volte alla guida del Governo, padre del piano-casa INA, animatore di una stagione di riforme che cambiarono il Paese.







Immagini di Fanfani · Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Click su una foto per la pagina sorgente

Pugliese, costituzionalista, maestro della politica del dialogo. Architetto del centro-sinistra e poi della «solidarietà nazionale». La sua memoria è la nostra coscienza democratica.










Immagini di Moro · Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Click su una foto per la pagina sorgente

Romano, allievo di De Gasperi, una vita nelle istituzioni della Repubblica. Sette governi, ministro a innumerevoli dicasteri: la memoria storica del centrismo democratico italiano.












Immagini di Andreotti · Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Click su una foto per la pagina sorgente

Romagnolo, medico, segretario della DC nella fase più drammatica della Repubblica. «Onesto Benigno»: l'incarnazione di una politica popolare, pulita, mai chiusa nel palazzo.










Immagini di Zaccagnini · Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Click su una foto per la pagina sorgente
L'Unione di Centro di Roma e della Città Metropolitana si riconosce nella guida nazionale del partito e nelle sue figure istituzionali di riferimento: il filo diretto tra il territorio, il Parlamento e il Partito Popolare Europeo.

Veneto, classe 1959. Senatore in carica e Presidente nazionale dell'Unione di Centro. Guida del partito nelle sfide istituzionali della legislatura attuale.

Romano, segretario storico dell'Unione di Centro. Tra le voci più riconoscibili del centrismo popolare italiano, costruttore di alleanze e di radicamento sul territorio.

Commissario dell'Unione di Centro per la federazione di Roma. Punto di riferimento istituzionale del partito sul territorio della Capitale e della Provincia.
Ritratti — Lorenzo Cesa: © Unione Europea, EP Photo Service · Antonio De Poli: foto di Bubizoe, CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons.
Sei questioni che riguardano allo stesso modo chi vive dentro il Raccordo e chi vive a un'ora di treno.
Roma e i centoventi comuni intorno formano un unico sistema di vita: si abita a Guidonia e si lavora all'EUR, si studia a Roma e si torna a Bracciano. Servizi, trasporti e sanità vanno pensati su questa scala, non su quindici confini amministrativi.
Case di comunità che funzionino davvero, medicina di base rafforzata, presidi nei comuni dell'entroterra dove oggi il pronto soccorso è a un'ora di auto. La salute vicino a casa non è un lusso.
Le ferrovie regionali sono la spina dorsale dell'area metropolitana e vanno trattate come tali. Nodi di scambio veri, orari affidabili, tariffe integrate: la mobilità è la prima questione sociale del quadrante.
Asili nido accessibili, sostegno concreto alle famiglie numerose, politiche per la casa dei giovani. Un territorio che non fa figli non ha futuro, e nessun bilancio comunale lo può nascondere a lungo.
Trentotto comuni della valle dell'Aniene hanno insieme meno abitanti di un municipio romano. Scuole, presidi sanitari, connettività e trasporto: senza questi lo spopolamento diventa irreversibile.
Buon governo prima che grandi promesse: bilanci leggibili, appalti trasparenti, tempi certi. Il centro moderato si riconosce dal modo in cui amministra, non dal tono con cui parla.
Le priorità sono una traccia di lavoro aperta al contributo dei coordinamenti municipali e territoriali. Il programma definitivo sarà approvato dagli organi del partito.
Non serve una tessera per cominciare: serve qualcuno che si prenda cura del proprio quartiere o del proprio comune. Il resto viene dopo.
Sei dei Castelli, della Valle del Tevere, di un municipio ancora scoperto? La casella è vuota perché aspetta qualcuno. Scrivici e ne parliamo.
La domanda di adesione è quella ufficiale del partito nazionale, in versione compilabile direttamente al computer.
Modulo di adesione (PDF)Una proposta per il tuo municipio, una questione irrisolta, un progetto che nessuno ha mai portato avanti: le idee valgono più delle adesioni.
La segreteria di Roma e Città Metropolitana risponde a chiunque scriva: iscritti, simpatizzanti, curiosi e anche a chi la pensa diversamente.
Recapiti ripresi dal sito istituzionale udcroma.it. Da confermare prima della pubblicazione definitiva.